Il complesso di Villa Durazzo deve la sua bellezza anche al suo parco secolare, che si estende per circa tre ettari, affacciato sul Golfo. Il piccolo “Agrumeto”, situato sul terrazzamento antistante il mare, è il nucleo più antico, e risale alla famiglia Durazzo che, con piante di aranci, limoni, pompelmi, volle creare quinte di verde dal mare verso la villa.

Il “Giardino all’italiana” fu sviluppato nel XIX secolo;  il tracciato è caratterizzato dalle linee geometriche delle siepi di bosso, abbellite da numerose piante di cycas, in esemplari maschili e femminili, oltre a rose e diverse varietà  di camelie di rara bellezza.  Nel XX secolo iniziò la sistemazione definitiva del “Bosco romantico all’inglese”, degradante lungo il pendio della collina. Qui un’ampia varietà di palme si mescola a lecci, cipressi, canfore, tigli e pini, in una suggestiva commistione tra flora esotica e mediterranea.  

Recentemente ripristinato, il “Giardino Segreto dei Principi Centurione”, del XIX sec, si presenta come piccolo gioiello incastonato nel verde.

 

L’insieme è arricchito da statue, fontane, fioriere, e viottoli i cui sinuosi percorsi conducono fino alla terrazza antistante la villa, dove  si trova il piazzale pavimentato “a risseu” progettato dal sammargheritese Giovanni Franceschetti e caratterizzato dall’utilizzo di pietre  bianche e nere arrotondate dall’azione delle acque fluviali e marine. Il risseu forma un elaborato disegno con decorazione fitomorfa.

Questa pavimentazione, le cui origini risalgono almeno al XVI sec., era assai diffusa in tutto l’arco ligure, dove veniva utilizzata soprattutto negli esterni per decorare i sagrati degli edifici religiosi e, in minor misura, quelli civili di maggior pregio.

Dal 2006 il Parco di Villa Durazzo, per la sua bellezza, storia e originalità, è incluso nel circuito dei “Grandi Giardini Italiani”, che riconosce e promuove i giardini storici italiani più belli.